Digestione anaerobica

Green Energy Solution progetta e realizza impianti di digestione anaerobica da reflui zootecnici, biomasse agricole e biomasse in generale (sono compresi sottoprodotti dell’agroindustria, rifiuti e scarti organici).

In particolare l’ing Michele Giacalone ed il dott Luca Franco hanno progettato e seguito direttamente la realizzazione dei seguenti impianti:
Gli impianti ed i progetti
| IMPIANTO “LA CASTELLANA” (MI) | |
| PIANTO “CASAR SANT’ANNA” (VR) | |
| IMPIANTO “AZIENDA AGRICOLA MAINO” (VI) | |
| IMPIANTO “ELECTRIC GREEN POWER” (PN) | |
| IMPIANTO “VARASCHIN” (PN) | |
| IMPIANTO “ESCOTEC” (BI) |
Si tratta di un impianto attivo dal 2007 della potenza nominale di 960 kWe (con cogeneratore di back-up per una potenza complessiva di oltre 1,2 MWe) alimentato con reflui suini, Energy crops (colture dedicate quali insilato di mais e di sorgo) e sottoprodotti vari (scarti della panificazione e dell’industria dolciaria, prodotti alimentari non destinabili all’alimentazione umana, scarti vegetali, …).
L’impianto è costituito da 2 digestori primari solettati aventi diametro di 20 metri ed altezza 6 metri (per un volume utile complessivo di circa 3.600 mc). Il terzo digestore, un post-fermentatore con gasometro, ha diametro di 30 metri ed altezza di 6 metri: funge da vasca a volume variabile per il contenimento del digestato che esaurisce il tempo di ritenzione idraulica e la capacità di rilasciare biogas.
Le biomasse in alimentazione ai digestori, previo un primo trattamento grazie al sistema di omogeneizzazione che dosa le matrici liquide e quelle palabili consentendo l’ottenimento di una miscela pompabilepreriscaldata, vengono avviate ai digestori.
Il sistema di alimentazione, oltre al pre-trattamento delle biomasse, prevede il caricamento distinto dei diversi digestori, che sono collegato fra di loro in modo da costituire una “matrice” flessibile alle diverse esigenze di caricamento.
Il biogas prodotto viene trasportato fino alla sezione di trattamento gas costituita da un filtro a ghiaia e da due gruppi frigo, in grado di restituire un biogas privo di impurità ed asciutto. Tramite una soffiante il biogas giunge ai gruppi di cogenerazione alla corretta pressione di esercizio per il successivo utilizzo tramite combustione e trasformazione in energia elettrica ed energia termica. Il digestato, in uscita da post-fermentatore, viene fatto confluire alla vasca di stoccaggio per il successivo impiego in spandimento agronomico.
Intervento di revamping e potenziamento su impianto di digestione anaerobica psicrofila (a temperatura ambiente) già esistente della potenza nominale di 80 kWe, funzionate in isola, presso un allevamento di suini all’ingrasso.
Originariamente l’impianto era costituito da due vasche rettangolari di dimensioni diverse, la più piccola delle quali era coperta con un gasometro flottante. Il biogas prodotto in condizioni di psicrofilia veniva direttamente avviato ad un generatore per la sola produzione di energia elettrica, nei momenti in cui maggiore era il fabbisogno energetico dell’Azienda.
Grazie all’installazione di un nuovo gruppo di cogenerazione in grado di produrre anche calore è stato possibile realizzare di un nuovo digestore dotato di riscaldamento interno è stato possibile dedicare buona parte dell’impianto al regime termofilo (37°C) consentendo di produrre maggiori volumi di biogas e pertanto maggiori quantità di energia elettrica e termica (potenza nominale di 250 kWe). Diversamente da quanto avveniva in precedenza l’impianto è ora qualificato IAFR (Impianto Alimentato a Fonte Rinnovabile) presso il GSE e l’energia elettrica prodotta in esubero rispetto alle esigenze aziendali viene ceduta in rete grazie al meccanismo del ritiro dedicato.
Oltre alla vendita dell’energia elettrica al gestore dei servizi elettrici l’impianto può contare sull’incentivo per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile dato dai Certificati Verdi (CV).
ALTRE COLLABORAZIONI
Gli interventi presso l’impianto di digestione anaerobica della potenza di 110 kWe già realizzato, hanno portato alla qualifica IAFR dell’impianto ed il successivo riconoscimento e rilascio dei Certificati Verdi.
L’impianto consta di un digestore anaerobica con gasometro da 20 metri di diametro, alimentato con i reflui (liquami) provenienti dall’allevamento di bovini da latte situato presso l’Azienda. Oltre alle deiezioni vengono avviate a digestione anche modeste quantità di biomasse vegetali. Due le vasche di accumulo del digestato per l’accumulo durante i periodi in cui lo spandimento agronomico è interdetto.
Sono state seguite le pratiche di connessione alla rete elettrica nonché la risoluzione di problematiche connesse alla cessione dell’energia non affrontate dalla ditta realizzatrice.
Green Energy Solution attualmente ha in progetto altri impianti di digestione anaerobica che andranno a trattare matrici eterogenee tra loro e saranno realizzati nei prossimi anni.
L’impianto, che sarà realizzato con la partecipazione diretta di Green Energy Solution in qualità di socio della Società Agricola Electric Green Power, entro il 2009 inizierà il suo iter autorizzativo per l’ottenimento del permesso a costruire finale. La realizzazione, prevista nel 2010, restituirà un impianto della potenza di 726 kWe alimentato a reflui suini e biomasse dedicate.
La potenza richiesta sarà raggiunta con un cogeneratore Jenbacher da 526 kWe affiancato da un cogeneratore MAN da 200 kWe: nuovamente, la scelta di due cogeneratori permette maggiore flessibilità del sistema, in quanto gli interventi di manutenzione programmata non si avranno mai contemporaneamente per entrambe i motori, risolvendo la problematica del “fermo impianto” per manutenzione sezione di cogenerazione.
Oltre alla vasca di idrolisi, per avviare i primi processi degradativi della sostanza organica, sono previsti sue digestori: digestore primario solettato da 20 metri di diametro e post-digestore con gasometro da 27 metri di diametro. I primi lavori di sbancamento e di realizzazione della recinzione perimetrale (non vincolati all’ottenimento dell’Autorizzazione Unica) sono già iniziati.
Della potenza nominale di 526 kWe (cogeneratore Jenbacher) andrà a co-digerire effluenti dell’allevamento di bovini da latte dell’Azienda Varaschin e biomasse vegetali dedicate (insilati).
Il progetto ha superato il parere preliminare di conformità alle norme antincendio dei VVF e la prima fase della Conferenza dei Servizi per l’ottenimento dell’autorizzazione unica. Secondo le tempistiche dello Sportello Unico per le Attività Produttive entro la fine di luglio 2009 si otterrà il via libera definitivo alla realizzazione del progetto.
L’impianto sarà costituito da 2 digestori del diametro rispettivamente di 20 e 25 metri (uno solettato, l’altro con gasometro); il cogeneratore (Jenbacher da 526 kWe) garantirà una maggiore continuità produttiva ed un migliore rendimento elettrico.
L’alloggiamento delle sezioni di pretrattamento biomasse, sistema di caricamento biomasse ai digestori, trattamento biogas e generazione energia elettrica e termica avverrà all’interno di una unica struttura che accoglierà vani tecnici ed uffici, in modo da garantire la compattezza dell’impianto.
L’impianto, in fase di approdo ad un primo screening da parte della Provincia di Biella,utilizzerà come materie prime biomasse, reflui animali da allevamento zootecnico, fanghi di depurazione e sottoprodotti, al fine di produrre energia elettrica e termica per le utenze locali e la vendita in rete e al fine di ridurre l’impatto ambientale dei materiali utilizzati, che attualmente devono essere smaltiti.
L’impianto si connoterà come “impianto di trattamento rifiuti”. Si prevede la chiusura dell’iter autorizzativo nel 2010, con successiva realizzazione nel 2011.
L’impianto svilupperà una potenza di 640 kWe e sarà costituito da 2 digestori per un volume totale coperto di 5.600 mc, una vasca per lo stoccaggio di biomasse fluide, delle trincee per lo stoccaggio delle biomasse palabili, una vasca per lo stoccaggio del digestato e per la di produzione energetica due cogeneratori da 320 kWe l’uno.

